Passa ai contenuti principali

A chi rivolgersi in caso di problemi

Sfortunatamente quando si parla di comportamento del cane le figure coinvolte sono sempre troppe e con poche o nessuna regola che ne disciplini l’attività e la competenza professionale. Questo ovviamente va a scapito sia dei proprietari sia degli animali.

La Medicina Comportamentale è una disciplina specialistica della Medicina Veterinaria che prende in considerazione le caratteristiche comportamentali del paziente, il rapporto tra animale e proprietario, le procedure di diagnosi e trattamento dei disturbi comportamentali.

La Medicina Comportamentale Veterinaria è una disciplina relativamente recente, spesso paragonata all’addestramento o all’obbedienza, ma è importante sottolineare che, sebbene la gestione dell’animale possa giocare un ruolo sia nell’insorgenza che nella risoluzione dei problemi comportamentali, è scorretto attribuire solamente ad una cattiva gestione la causa principale dei problemi comportamentali. Infatti un comportamento inadeguato/indesiderabile è diverso da un comportamento patologico, ‘non normale’.

Patentino-cani31

L’aspetto più importante è quindi la distinzione tra comportamento normale e comportamento patologico. In un soggetto normale, infatti, il problema è puramente gestionale. In quest’ultimo caso la situazione può essere affrontata da un educatore adeguatamente preparato attraverso una corretta educazione sia del cane sia del proprietario. E’ infatti importante che l’educatore sia in grado di leggere ed interpretare quelli che sono i segnali di comunicazione tra cane e proprietario, cercando così di stabilire, nel binomio cane e proprietario, una comunicazione efficace e priva di fraintendimenti.

In un soggetto patologico, come detto precedentemente, non ci si può aspettare delle risposte normali ed è pertanto necessario innanzitutto effettuare una diagnosi del disturbo presentato dal paziente. In questo caso, oltre all’eventuale educazione del proprietario, va anche impostata una terapia che includa un protocollo di modificazione comportamentale in relazione alla diagnosi del problema affiancato, quando necessario, da un supporto farmacologico. Il Medico Veterinario competente in Medicina Comportamentale Veterinaria è la figura di riferimento in questo caso.

La ragione fondamentale è che il Medico Veterinario è appunto un medico e ha la responsabilità della cura del paziente malato. Il Medico Veterinario competente in Medicina Comportamentale Veterinaria si trova inoltre nella posizione ottimale per diagnosticare le deviazioni del comportamento normale, potendo valutare se il comportamento è realmente “ anormale” e se sussistano cause fisiche alla base del disturbo.

Il Medico Veterinario ha le competenze per valutare le diagnosi differenziali e per impostare un trattamento adeguato al tipo di patologia. Non dimentichiamo infine che talvolta le terapie prevedono l’uso anche di farmaci la cui prescrizione è di esclusiva competenza del medico veterinario.

La collaborazione tra diverse figure professionali ed il riconoscimento dei propri limiti rappresenta la combinazione vincente in un settore così complesso come quello del comportamento. Dall’inizio è opportuno che si stabilisca una stretta intesa tra il medico veterinario curante di riferimento e il medico veterinario competente in Medicina Comportamentale. Questo rappresenterà un vantaggio per il cliente (e il cane) che potrà quindi contare su due figure che si muoveranno all’unisono per la riuscita della terapia. Inoltre, molte patologie comportamentali sono multifattoriali e pertanto la collaborazione con colleghi esperti in altri settori della medicina veterinaria (per es. neurologi, dermatologi, ecc.) è necessaria e sempre molto proficua e costruttiva. L’intervento dell’educatore per aiutare il proprietario ad applicare il protocollo di modificazione comportamentale è auspicabile nella maggior parte dei casi. Poiché la collaborazione tra medici veterinari ed educatori è una modalità operativa più recente, è ancora più importante assicurarsi che ci sia collaborazione stretta per un’applicazione puntuale e corretta del protocollo comportamentale.

Se vuoi leggere gli altri articoli: link articoli precedenti.

Torneremo lunedì prossimo con un nuovo argomento.

A cura di Silvana Cavaglià e della Clinica Borgarello

bottone-animalstore380Se ti è piaciuto l'articolo, iscriviti al feed o alla newsletter per tenerti sempre aggiornato sui nuovi contenuti di TGPET.net.
Lascia un commento per dire la tua o per chiedere informazioni

Commenti

Post popolari in questo blog

Il Coniglio nano: tutto quello che devi sapere

Il coniglio nano è un ottimo animale da compagnia. E’ socievole, affettuoso, allegro e abbastanza facile da gestire. E’ importante però conoscere alcune regole fondamentali per la sua salute fisica e psichica.
L’alloggiamentoLa gabbia deve essere sufficientemente grande da permettere al coniglio di trascorrervi piacevolmente le ore in cui non potrà stare libero, almeno un metro quadrato. Deve contenere una casetta in cui l’animale possa rifugiarsi, un abbeveratoio ( meglio se uno a goccia e uno a terra), una ciotola in cui versare il cibo, ed essere sempre provvista di fieno. Si può anche dotare con un rullo di sali minerali che il coniglio consumerà a piacere. La lettiera è importante, poiché il coniglio ha una pelle molto delicata che facilmente va incontro ad irritazioni, vanno bene la segatura (non di pino o cedro), la paglia, il fieno e i pellets di mais. Non è adatta la lettiera in sabbia per i gatti, troppo irritante per la pelle delle zampe, e la carta di giornale che se ingeri…

La partenza delle rondini

Le rondini (Hirundo rustica)sono il simbolo della primavera ma la loro partenza caratterizza anche l'arrivo dell'autunno. La rondine è presente in quasi tutto il mondo ed è residente in tutti i continenti tranne in Australia. I nidi sono fatti di fango ed erba cementati insieme e variano nella forma per adattarsi alla locazione es . Fienili. Le rondini sono monogame. Le coppie si formano ogni primavera dopo l'arrivo nelle zone di riproduzione, anche se alcune coppie che si sono riprodotte con successo si accoppiano per molti anni ancora. I maschi, per attrarre le femmine, cantano e fanno sfoggio delle loro code. Di solito le rondini si riproducono tra maggio e agosto a seconda delle zone. Le uova di norma 4-5 bianche con macchie marroni e lilla; viene deposto un uovo al giorno e c'è spesso una seconda covata. L'incubazione dura 13-17 giorni. Centinaia di migliaia di coppie di questa specie si sono riprodotte fino alla fine di agosto e, in questi giorni, adulti e gi…

Cani in Inghilterra

Finalmente! Dal 1° gennaio 2012 cambiano le regole per portare il proprio cane in Inghilterra: tempi normali come per tutti gli altri paesi europei.Vediamo insieme quali sono le variazioni:
Non vengono più richiesti l’esame del sangue e i 6 mesi di attesa.
Applicazione del microchip a norma ISO 11784 - ISO 11785.
Passaporto UE.
Vaccinazione antirabbica dal almeno 1mese.
Trattamenti contro pulci, zecche e antielmintici effettuati non più di 48 ore e non meno di 24 ore prima dell’ingresso in Inghilterra.E' raccomandato di  vaccinare il cane/gatto per la rabbia solo dopo aver effettuato o verificato la presenza del microchip cioè l’ultima vaccinazione antirabbica del essere stata effettuata dopo l’inserimento del microchip. Ricordarsi di richiede alla ASL il passaporto UE: una volta in possesso rimane valido per tutta la vita del cane.Calcolare attentamente quando va fatto il trattamento antiparassitario, considerate il mezzo utilizzato per il viaggio: aereo, auto,…